domenica 24 gennaio 2016

Anteprima Recensione: Nascosti dal Mondo di J.W.Kilhey

Il 27 Gennaio è il giorno della memoria, 
ma e anche il giorno in cui esce 
Nascosti dal Mondo di J.W.Kilhey 
ed edito per la Triskell Edizioni Rainbow,
una storia che saprà catturarvi, una storia dura, 
ma che sono certa saprà farvi innamorare...

Trama
Franklin D. Roosevelt ha detto: “Nessun uomo e nessuna forza possono abolire la memoria.”
John Oakes e Kurt Fournier sono la prova vivente della verità dietro quelle parole. Sin dai tempi degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, John e Kurt hanno arrancato per portare avanti le loro esistenze, sanguinando da ferite che non sono mai guarite. Ora si ritrovano nel 1950: la guerra può essere finita, ma la battaglia per trovare la pace è appena iniziata.
John, dottorando alla UC Berkeley e veterano, fluttua attraverso la vita del dopoguerra fino a quando coglie il misterioso Kurt a suonare di nascosto un pianoforte all’università. John pensa di poter trovare un po’ di conforto in compagnia di Kurt ma non sa come creare una connessione con quell’uomo che vive una vita di prudente solitudine. Senso di colpa e rammarico minacciano di invalidare le loro speranze di avere una vita normale. Nessun uomo è un’isola, quindi John e Kurt devono mettere a rischio il loro cuore per trovare la felicità. Sfortunatamente, i ricordi e le paure possono paralizzare anche la persona più forte.
 

Nascosti dal Mondo è una storia triste e forte, una storia che colpisce al cuore come non ci si aspetterebbe mai. Nascosti dal Mondo, non è la classica storia d'amore, è la storia di amore quello vero e puro, un amore che ha lottato nei campi di concentramento, un amore che ha lottato anche tra le armate americane che sono arrivate a combattere contro Hitler. Una storia che parla di amore, quello che ti fa rialzare dal buco nero del dolore.

Il 27 Gennaio ricorre la Giornata della Memoria, noi tutti, chi più e chi meno, sappiamo cosa sia l'Olocausto, sappiamo ciò che è successo, cosa è stato fatto agli ebrei, l'utopia della realizzazione della razza ariana a discapito delle altre etnie. Ciò che a volte dimentichiamo è che in quei campi di concentramento non ci erano solo ebrei, ma anche rom, malati mentali, politici e omosessuali, sia uomini che donne. Ogni categoria veniva distinta con l'apposito simbolo cucito sulla divisa obbligatoria: gli omosessuali avevano dei triangoli rosa, per gli uomini e neri per le donne, ciò che subivano nei campi di concentramento era una sofferenza estrema, oltre ai lavori che li portavano poi a morire, venivano violentati o costretti ad avere rapporti sessuali con donne e uomini pur di far cambiare loro orientamento, giocavano con i loro corpi, li castravano e li facevano soffrire ancora di più.
I triangoli, ogni colore una identificazione, i colori che normalmente portano gioia, lì portavano solo dolore.
I soldati tedeschi non toccavano mai gli ebrei per paura di infettarsi, poiché per loro erano considerati alla stregua di insetti o ratti, ma questo non li fermava nei confronti degli omosessuali e a far di loro ciò che volevano.
Quando ho letto Nascosti dal Mondo, ho pianto, ho sofferto per John, Kurt e Peter, ma più di tutto ho patito per quegli uomini e quelle donne che più di 80 anni fa sono morti, e a quelli che sono sopravvissuti ai campi di concentramento, ho pensato a chi è riuscito a "salvarsi", ho pensato alla loro mente, al loro dolore, e alla forza che alcuni hanno avuto nell'andare avanti con la loro vita.
Mi sono ritrovata a lottare tra le lacrime pur di continuare a leggere, sentivo di doverlo ai protagonisti, lo dovevo a quegli uomini e donne che la storia ha in qualche modo nascosto, si perché dei triangoli rosa, pochissimo se n'è parlato, e altrettanto dei triangoli neri.
Un libro dove tutto ciò che leggevo mi faceva dire: "Perchè? Perché a loro? Perché devono subire queste atrocità! Perché ! Ma soprattutto perché dopo più di 80 anni ancora nel mondo gli omosessuali vengono perseguitati, perché alcune religioni vengono perseguitate, perché si deve soffrire ancora."
Una miriade di domande ha affollato la mia mente portandomi a chiedermi se succederà  mai che qualcuno un giorno mi fermi e mi dica: "Su Rita, scendi, il giro è finito ora vai a Vivere, e io scenderò da questa giostra di un mondo che fa male e vivrò in un mondo dove ci saranno uomini e donne che potranno amare chi vogliono, e ci saranno tutte le religioni, e non ci saranno più distinzioni di razza."

Nascosti dal mondo, e la storia di John un uomo che vive in bilico sul suo passato, un soldato americano che per la guerra contro Hitler vive l'orrore e le atrocità di vedere ciò che i tedeschi hanno fatto agli uomini, donne e bambini nei campi di concentramento. La sua vita al ritorno della guerra è una continua lotta con gli incubi che gli affollano la mente, per ciò che ha visto e ciò che ha fatto, il senso di colpa non gli dà tregua, e quando sul posto di lavoro incontra un bidello che suona il piano, dentro di lui qualcosa si rompe, all'accento tedesco del giovane gli incubi si fanno più forti, conosce così Kurt il bidello, il suo sfiorare i tasti mentre suona, sfiora  l'anima di chi lo ascolta, tra di loro nasce un sentimento forte, ma entrambi vivono con i fantasmi del passato. Andando avanti con i capitoli conosci meglio Kurt e il suo dolore, un dolore che lo accompagna da quando era rinchiuso nei campi di concentramento, perché lui era un triangolo rosa ed è così che inizi a soffrire, soffri con lui e con Peter. Il suo Peter.

"-Preferirei non mangiare se ciò significa lasciare che quell'uomo ti tocchi!
-..Pensi davvero che lo voglia dentro di me?
..La sua mano si mosse sulla mia guancia nonostante il pericolo che comportava il toccarsi in pubblico e mi strofinò il pollice contro lo zigomo, portando via le prove della mia tristezza. I suoi occhi, più infossati da quando era entrato al campo, sostennero i miei. Fiammeggiarono, e io seppi che era perchè mi stava dicendo di amarmi.
-Sta scivolando via da me.. sussurrò Peter
-Cosa?
-La mia sanità mentale.." 
 
Leggere di Peter, fa male al cuore ma leggere questo libro fa bene all'anima.
Leggi e vivi, leggi e soffri, leggi ed ascolta la voce, quella di John, Kurt e Peter, che raccontano il loro dolore e la loro forza e ridanno vita a chi la voce non l'ha mai avuta; è vero piangi, ma senti anche la forza che c'è dietro a questi personaggi. 
Non posso spiegarvi questo libro che si snoda tra il 1941 e il 1951, tra incubi e forza, tra dolore e amore... Leggetelo, vivetelo, e amatelo, così come l'ho amato io. 

"-Vorrei amarti, John, ma ho paura..
-Che ti possa far male?
-Che soffrirai a causa mia..
-Correrò il rischio..
-Non sai cosa sia il rischio.Non posso permetterti...
-Shhh.. mi hai detto abbastanza da farmi capire la tua paura, ma che senso ha vivere se non possiamo provare amore? Non voglio pensare di aver combattuto quella guerra per niente. Se almeno non tentiamo di avere qualcosa di bello, ne è valsa la pena?  Ciò che hai passato, ciò che Peter ha sofferto, è orribile, ma almeno hai conosciuto l'amore Kurt.. Io non ho mai conosciuto l'amore, Kurt.. prima.. prima di ora.. Se ciò che tu hai provato, provi, per Peter è simile a ciò che io provo per te, non posso far a meno di pensare che sei fortunato ad averlo provato.
 Perchè io mi sento fortunato" 
 
Quando inizierete a leggerlo una  musica inizierà ad accompagnarvi e voi non potrete far altro che ascoltarla, fino alla fine di questo splendido libro.
Grazie Barbara Cinelli per aver tradotto questo libro di J.W.Kilhey, e grazie a J.W.Kilhey per aver dato voce ai triangoli rosa.

Alla Prossima
Rita






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