giovedì 21 gennaio 2016

Anteprima Recensione:72 Ore di Clare London

Il 22 Gennaio edito per Triskell Edizioni Rainbow, uscirà un poliziesco di Clare London, 72 ORE.
Libro che riuscirà a catturarvi dalla prima pagina.

La Trama
Una volta, Tanner McKay e Niall Sutherland erano molto più che due semplici colleghi agenti dell’Intelligence. Ma poi, una missione è andata terribilmente storta e ha mandato tutto in pezzi, spingendo Tanner a sparire e a interrompere la loro relazione, abbandonando la squadra.
Ora, alcuni attentati misteriosi stanno minacciando il Team, e il loro capo è determinato a riunire tutti prima che sia troppo tardi. Rintraccia McKay in una malmessa area roulotte, portando con sé una persona molto sgradita in cerca di un rifugio temporaneo: Niall, l’uomo che Tanner pensava di non dover rivedere mai più. E che è sicuro condivida lo stesso sentimento.
Intrappolati in una situazione che è sia claustrofobica che altamente pericolosa, Tanner e Niall devono ripercorrere il loro passato e riconsiderare le loro percezioni, la loro lealtà – e i loro desideri – per poter sopravvivere e possibilmente per plasmare un futuro insieme.
Il mio Pensiero...

Una premessa: ammetto di essere di parte, ho adorato questo libro fino dal primo paragrafo, è  riuscito a catturare la mia attenzione da subito. 
"72 Ore" è un libro scritto magistralmente da Clare London; chi ha visto il telefilm 24 ore, riuscirà a capire il senso del titolo così particolare.
Tutto si svolge con il rintocco di un orologio che scandisce le ore che passano, infatti il tempo è importantissimo in questo libro soprattutto per Tanner, il protagonista, che ricorda in maniera maniacale azioni compiute in orari di giorni lontani rimasti impressi nella propria memoria. 

"Lunedì 05:30
Lunedì 06:30
Lunedì 22:45" 
 

"Quando Judith aveva creato il Project Team, sapevamo tutti che era rischioso.Non si era mai attenuta del tutto alle regole del Dipartimento, ma credeva che ci fosse bisogno di una piccola squadra specilizzata di Intelligence da impiegare nelle missioni più delicate.."
 
I protagonisti sono il già citato Tanner Mckay e Niall Sutherland, due personaggi carismatici che fanno parte del Project Team, una sezione segreta del governo.
Quando si incontrano per la prima volta tra Tanner e Niall nasce una passione inaspettata ed incredibilmente forte che li porta a diventare subito amanti, ma la storia non è tutta rose e fiori, ben presto paure e gelosie li portano ad una rottura così plateale da farli sospendere dal servizio, anche perché la loro rottura avviene durante una missione importantissima.

"..Non avevo mai incontrato Niall Sutherland.. finchè Judith non ci presentò a dovere.. un martedì sera, verso le 21:00. Già, ricordavo l'ora esatta.."
 
Il carattere di Tanner, molte volte lo induce a dire e fare cose che non dovrebbe, la sua sincerità e l'orgoglio gli impedisce di ammettere i propri sbagli, lo portano ad allontanarsi da tutto e tutti. Così scappa e si nasconde nella speranza di non essere mai trovato, o quantomeno di avere tempo per riflettere e decidere della propria vita ma quando, dopo appena 3 mesi viene rintracciato e gli viene chiesto se non addirittura ordinato di tenere Niall al sicuro, per lui iniziano i guai. 
Da principio non accetta che sia stato rintracciato in maniera così semplice. Mette in discussione se stesso e tutta la rabbia che prova viene riversata su  Niall. Il dolore per la loro rottura e per la sua sospensione gli fanno provare sentimenti forti, che pensava di aver messo a tacere. Cerca in ogni modo di allontanare il team e il suo ex ma, quando viene aggiornato sul motivo per cui si trovano lì e sugli attentati alla vita dei componenti del Team, il dolore e il risentimento che prova vengono messi da parte per il bene di quegli amici che nel tempo sono diventati la sua famiglia.

"..Mi ritrovai in una specie di paradiso dei sensi..mi baciò come un demone, ma era un demone molto dolce e sincero. La sua lingua era calda, veloce e fottutamente fantastica...
-Niall, che si fa adesso?
-E' casa tua, la tua stanza. Scegli tu. Io ti voglio e basta."
 
Inizia così una tregua tra i due, la storia si snoda in una ricerca tra documenti e annotazioni, che li porta tanto vicini alla verità da essere nuovamente presi di mira.
Quando si inizia questo romanzo tutto ciò che si riesce a pensare è il modo in cui la scrittrice lo abbia narrato in prima persona, limitando il punto di vista ad una sola persona, Tanner, ma niente panico: è il suo pensiero quello che da corpo alla storia, un personaggio analitico, camaleontico, che riesce ad essere tutto quello che vuole, una sorta di profiler,se vogliamo. 

"Sapevo anche allora che probabilmente lui era la cosa migliore che avessi mai visto. La cosa migliore che avessi ma potuto immaginare. L'uomo che quasi certamente mi avrebbe donato il periodo migliore della mia vita.."
 
Una narrazione che sembrerebbe lenta, farcita di molti dettagli e dalle molteplici paranoie del protagonista, che potrebbero inizialmente bloccare il lettore in un impasse, non sapendo come muoversi ne cosa aspettarsi, poiché all'inizio si ha difficoltà a capire dove la scrittrice voglia andare a parare. Ci troviamo catapultati in una sorta di introspezione su di un team di lavoro sotto copertura, ma è proprio così che la storia ti risucchia. 
In questo libro si imparano ad apprezzare i particolari, è pieno di piccoli dettagli che ti guidano nella conoscenza di Tanner ed anche di Niall, e quando vorresti picchiare i protagonisti e dire:

"ok adesso basta, smettetela e fate sesso, oppure prendetevi a pugni, fate quello che vi pare purché poi la smettiate!", 
 ecco che quando meno te lo aspetti ti ritrovi a ridere e a riflettere su come le paure facciano agire uomini.

"..Tolse una mano dal divano e mi afferrò  i capelli dietro il collo, facendomi alzare la testa di scatto e guardarlo, aveva le labbra socchiuse,  e sembrava cupamente bellissimo, ci guardammo quasi male e poi, mentre l'orgasmo iniziava... Non volevo perdere quella sensazione, quel tocco, quell'intimità.. Non volevo perdere... Mai più"

Un libro che ho apprezzato dalla prima pagine all'ultima! 
Merito di una bravissima scrittrice ma, anche di una grande traduttrice che riesce ad essere fedele ed impeccabile, facendo in modo che il lettore si cali completamente nella storia. Ho adorato "72 ore", una trama avvincente e due protagonisti eccezionali, ho amato Tanner con i suoi modi, ma ancora di più con le sue paure che lo rendono ancora più reale, Niall con la sua forza,  il team nel suo complesso e tutte le persone che girano intorno ai due protagonisti aiutandoli nella loro lotta e a fargli capire che avranno sempre le spalle coperte dagli amici, anche nel momento più drammatico ,ovvero quando si troveranno ad affrontare la persona che è dietro agli attentati!
Consiglio davvero la lettura di questo splendido libro, sono certa che non ve ne pentirete! 

"Giovedi 04:10"

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Alla Prossima
Rita
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