mercoledì 20 gennaio 2016

Recensione: Tentare di non amarti di Amabile Giusti

Tentare di non amarti 
di 
Amabile Giusti


Penelope ha ventidue anni ed è una ragazza romantica e coraggiosa con una ciocca di capelli rosa e le unghie decorate con disegni bizzarri. Orfana, vive con la nonna malata nella misera periferia di una città americana, e ha rinunciato al college per starle vicina. Di notte prepara cocktail in un locale e di giorno lavora in biblioteca. Aspetta l’amore da sempre, quello con la A maiuscola. Un giorno Marcus, il nuovo vicino, entra nella vita di Penny come un ciclone. È tutt’altro che l’eroe sognato: ha venticinque anni, è rude, coperto di tatuaggi, ha gli occhi grigio ghiaccio e un piglio minaccioso. È in libertà vigilata e fa il buttafuori in un club. Tra i due nasce subito ostilità e sospetto ma, conoscendosi meglio, scopriranno di avere entrambi un passato doloroso e violento, ricordi da cancellare e segreti da nascondere.
Una storia d’amore e rinascita, dolce e sensuale, tragica e catartica. L’incontro di due anime profondamente diverse darà vita a un amore che guarirà il dolore e l’odio del passato.

La prima volta che ho letto la trama di questo libro mi sono detta che con molta probabilità sarebbe stata l'ennesima storia banale ma attratta dalla copertina e dai miei deboli pregiudizi mi sono decisa a leggere. 
La storia proposta da Amabile Giusti è senz'altro una scommessa vinta su tutti i fronti, la banalità non trova spazio nello svolgimento della storia anzi riesce a rendere giustizia ai personaggi lasciandoli "vivere" ed esprimere per ciò che sono. 
L'autrice riesce a mantenere le diversità di Penny e Marcus rimarcandole, ogni gesto e pensiero rispecchia lo spettro di un bagaglio di vita ben definito

 Penelope è una ragazza che rinuncia a tutto pur di restare accanto alla nonna di cui di prende cura, la mattina si occupa della casa e della nonna, nel pomeriggio lavora in una biblioteca, alla sera indossa minigonna e tacchi altissimi per lavorare in un locale e guadagnare abbastanza per vivere ma nonostante il cinismo della vita non rinuncia al sogno di vivere in campagna e di trovare l'amore vero. Per pochi istanti la ragazza si convince di aver trovato il suo principe che in poco si trasforma in un incubo che la perseguita ovunque tanto da cercare protezione da uno sconosciuto che sembra essere un angelo nero.

Marcus non ha alcuna voglia di conoscere persone nuove, dopo una reclusione in prigione durata quattro anni attende soltanto che la sua ragazza esca dalla reclusione per poter scappare con lei ovunque il vento della libertà li porti. 
Lui non crede nell'amore se non quello rude che Francisca, la sua ragazza, sa dargli, non comprende il motivo che spinge Penny ad aiutarlo.
Due mondi totalmente differenti e lontani che però trovano un punto d'incontro tra menzogne e soldi.
Penny s'innamora di un uomo rozzo che pensa solo ai suoi interessa e conta i giorni per scappare.
Marcus lotta contro l'amore che prova per una ragazzina fatta di sogni e gentilezze due cose che lui non ha mai compreso crescendo nel degrado della sua infanzia che lo lega ad un'anima affine alla 
sua come quella di Francisca.


 Due anime che non hanno nulla di simile ma si completano, non ha importanza il tempo che li separa perchè un giorno un pezzo di carta scritto anni prima riusce ad abbattere ogni muro eretto tra di loro.
 
Dal punto stilistico l'autrice ci sorprende preferendo di narrare la storia tramite i due punti di vista dei protagonisti con un alternaza di diversi tempi riuscendo così non solo a colmare la narrazione ma addentrando il lettore nei pensieri e soprattutto nell'animo di entrambi i personaggi permettendo un completo identikit caratteriale.





L'autrice

Amabile Giusti è nata in Calabria ed è lì che vive ancor oggi: proprio sulla punta dello stivale, fra il mare e la montagna, vicino a una distesa di verde che, vista dall’alto, sembra la sagoma di un 
Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in Giurisprudenza. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. Scrivere è la sua vita vera, al di fuori degli schemi imposti dal linguaggio secco e avaro del diritto. Si addormenta la sera sognando di scrivere, si sveglia la mattina con lo stesso chiodo fisso in testa, non è escluso che perfino davanti a un giudice, mentre perora una causa, la sua mente divaghi pensando a come plasmare una storia o finire un capitolo.
Dunque non sceglietela come avvocato, scriverebbe una citazione pensando alle favole!
È un tipo che ascolta molto e parla poco ma quando scrive non si ferma più...
Se volete farla contenta regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica (preferibilmente blu), un manga giapponese, o una piantina grassa (più spine ci sono meglio è). Preferibilmente tutti insieme.
Spera di invecchiare lentamente (perché questo pare sia l’unico modo per vivere a lungo...) ma mai invecchiare dentro! Dentro avrà sempre un’età con poco passato e molto futuro e scarsa saggezza.
cavalluccio marino.
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