lunedì 2 novembre 2015

L'Angelo Del Risveglio

L'Angelo del Risveglio 
di Emily Pigozzi



Oggi voglio parlarvi di una scrittrice italiana Emily Pigozzi, che nel mese di ottobre ha pubblicato un romanzo breve, L'angelo del risveglio, edito per la Delos Digital, un romanzo che tratta un tema forte, ovvero, la droga e quello che nè comporta, un romanzo che si legge, dai tratti non leggeri, ma che sicuramenente da una speranza, quella del non arrendersi.


 

 


Trama
Le vite della giovane infermiera Serena e del playboy Pietro si incrociano in ospedale: Pietro, in coma dopo un incidente, e Serena, che lo guida fuori dal buio. Le loro esisitenze cambieranno per sempre, ma un sentimento puro potrà davvero vincere le differenze tra i loro mondi? Serena è una giovane infermiera del reparto di terapia intensiva e ha l'abitudine di parlare con i pazienti in stato di incoscienza. In una notte maledetta Pietro, un ragazzo appartenente allìalta società che conduce una vita sregolata, viene ricoverato nel reparto di Serena in seguito a un grave incidente stradale. Attratta dal giovane in coma, la ragazza inizia a parlargli di sè e Pietro finalmente si sveglia. Pietro sembra ricordare le confidenze di Serena e tra i due si instaura un legame particolare, nonostante le differenze sociali facciano sentire il loro peso. Può un amore superare ogni barriera ed essere talmente forte da sconfiggere ogni ostacolo? Quanto si è disposti a mettersi in gioco per inseguire un sentimento appena nato?
 

  

 




Estratto dal libro...

Il dottor Contini entra dalla porta, la barba brizzolata e il sorriso bonario. A volte, ridendo affettuosamente, gli diciamo che ci ricorda Babbo Natale. Avrei tanto voluto un padre come lui, anzi: dato che un padre in fondo non l’ho mai avuto, se escludiamo nonno Fausto ovviamente, a volte me lo immagino proprio così.
-Stavo dicendo a Serena che deve assolutamente portarci un po’ dei suoi deliziosi biscotti, dottore – dice Marzia sorseggiando il suo caffè.
-Come no! Mi fate venire l’acquolina solo a ricordarli – borbotta sorridente Contini con tono da finto burbero, versandosi una tazza generosa di liquido caldo. Poi ridiviene serio:
-Avremo da fare oggi…e non so cosa diavolo succederà con la stampa, poi – mormora quasi tra sé e sé.
Io e Marzia lo guardiamo interrogative. – Non lo sapete ancora? Stanotte hanno ricoverato un pezzo grosso – dice, ma è serio e ha l’aria preoccupata. – Ha avuto un grave incidente d’auto, si è schiantato sulla tangenziale a velocità elevata e non vi dico come è conciato! Lesioni craniche, trauma toracico, emorragie interne e chissà cos’altro, un disastro. Tra poco lo portano qui dalla sala operatoria, ma è in coma – esclama. Poi scuote la testa, con aria di disappunto.
-Nemmeno trent’anni! Dal tossicologico, era pieno di alcool e di cocaina. Bel modo di fregarsi la vita quando hai tutto.
Contini fa un gesto di rabbia. A lui, che in tanti anni ha visto morire tante persone per colpe altrui, non va giù questo sprezzante spreco della nostra preziosa esistenza. Rimane per un attimo assorto, poi Marzia mi anticipa sulla domanda che io stessa volevo porgergli:
-Ma chi è, dottore? Lo conosciamo?
- Sì, lo conoscete senz’altro. È Pietro De Castelli.
Marzia e io strabuzziamo gli occhi. Non sono una fanatica del gossip, ma a parte che qualche rivista al lavoro mi trovo a sfogliarla è impossibile non sapere chi è Pietro De Castelli.
Sorriso irresistibile e perfetto, capelli castani folti e lucidi, occhi di un azzurro che fa venire il dubbio sia stato accentuato con il fotoritocco. Alto, affascinante, sorriso da mascalzone: il tipico tizio che potresti trovare tra le pagine di un romanzo rosa.
Solo che lui è vero, appartiene a una famiglia mezza nobile e completamente danarosa e, per completare il quadro della situazione, è un perfetto scapestrato. O idiota, fate voi.
Uno che, invece di impiegare il suo tempo per fare del bene impegnandosi nella mega azienda di famiglia o magari diventando un filantropo, passa la sua esistenza tra yacht e feste faraoniche, modelle e ragazze bellissime dall’aria di principesse annoiate. Per gli amanti del gossip è praticamente un mito: giovane, bello, intelligente, odioso al punto giusto. E ora è qui. E lotta tra la vita e la morte.




L'autrice
Emily Pigozzi scrive fin da bambina, e ha pubblicato alcune raccolte poetiche, tra cui la silloge "Amore e oro" (Bonaccorso editore, 2008) esordendo poi in narrativa nel 2014 con il romanzo "Un qualunque respiro" (Butterfly Edizioni). Per diversi anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d'Italia. Vive a Mantova con il marito e i due figli, un maschio e una femmina. Ama la notte, i dolci, i libri, la musica e l'arte, adora perdersi nei suoi pensieri, chiacchierare e sentir raccontare storie di vita.







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