lunedì 9 novembre 2015

Anteprima Recensione: Semper Fi di Keira Andrews

Anteprima Recensione:
Semper Fi
di Keira Andrews
Edito Triskell Edizioni 
In Uscita l'11 Novembre 2015



Recensione
Quando ho preso in mano questo libro per leggerlo, e recensirlo, non credevo fosse ambientato nel 1942, credevo fosse ambientato in una delle molte guerre sparse per il pianeta ai giorni nostri..
Poi ho letto 1942/1948 e mi sono sentita spaesata, ho pensato: "Oddio cosa ricordo della seconda guerra mondiale?", la risposta è stata "Beh ricordo quello che è successo in Italia, e per quanto posso ricordare, nell'altra parte del mondo l'America combatteva una nazione intera, il Giappone, ricordo che nel 1945 furono sganciate per la prima volta due bombe atomiche, pur di far arrendere l'imperatore Hiroito."
Ma viste le numerose lacune, alla fine mi sono documentata in rete. Volevo capire i due protagonisti, capire perché il Plutone che assaltò Guadalcanal avesse un'importanza così storica..volevo capire come Okinawa, Australia, Peleliu, Pavuvu e tante altre località  fossero così importanti. E cosi la mia ricerca ha avuto inizio, portandomi a questo:


La battaglia di Guadalcanal, combattuta fra l'agosto 1942 e il febbraio 1943, fu la prima principale offensiva Alleata nel Pacifico, che vide le forze armate americane, più qualche rinforzo australiano e neozelandese, contro una strenua resistenza giapponese. Guadalcanal fu quindi una vittoria per gli Stati Uniti. I Marine della 1ª Divisione Marine e i soldati del XIV Corpo d'Armata sbarcarono il 7 agosto 1942. Rapidamente catturarono il campo d'aviazione Henderson Field e ne prepararono la difesa. Nella battaglia di Edson's Ridge, gli americani fermarono ondate e ondate di contrattacchi giapponesi, prima di sopraffare i giapponesi rimasti. Dopo sei mesi di combattimenti l'isola rimase fermamente in mani Alleate. Okinawa fu l'ultima grande battaglia del teatro del Pacifico. L'isola sarebbe diventata la base per l'eventuale invasione del Giappone, dato che si trovava ad appena 550 km a sud dell'arcipelago principale del Giappone. I Marine e i soldati dell'esercito sbarcarono il 1º aprile 1945, dando il via ad una campagna di ottantadue giorni che divenne la più estesa battaglia aerea, di terra e di mare della storia, nota per la ferocia dei combattimenti e per l'alto numero di vittime civili. La ferocia e le alte perdite spinsero la Marina ad opporsi all'invasione del Giappone. Fu quindi scelta un'alternativa: l'uso di bombe atomiche per costringere i giapponesi ad arrendersi. Il 6 agosto 1945 le truppe americane sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima nella speranza di far arrendere il Giappone, ma così non fu, e il 9 agosto fu sganciata la seconda bomba atomica, e solo così, il 15 agosto 1945 l'imperatore Hiroito proclamò la sua resa.








Alla luce di queste nozioni di  storia, altri quesiti mi hanno affollato la mente, un amore gay a quei tempi? Oddio se già ai tempi nostri è difficile pensa allora come deve essere stato. I pensieri sono stati cosi tanti, che mi sono detta, no, impossibile! Perché a quei tempi l'omosessualità era illegale! Dio, ma come hanno vissuto!? Tutte queste domande mi hanno spronato a leggere il libro in poco tempo pur di sapere, e man mano che procedevo nella lettura mi sono innamorata di Jim e Cal, ed insieme a loro ho sofferto e mi sono innamorata.
Il libro vive di salti temporali: il primo salto è quello del loro arruolamento per diventare soldati della Marina Militare degli Stati Uniti d'America, il 1942, l'altro invece è nel loro presente, il presente dopo la guerra, 1948.
Sarebbe facile parlarvi del libro in ogni sfaccettatura ma questa volta non lo farò, perché è un libro che deve essere letto per apprezzarlo davvero, fino in fondo, io, che di norma non leggo i libri ambientati in periodi storici diversi dal presente, mi sono innamorata di Semper Fi, innamorata del modo in qui questa scrittrice descrive i luoghi, le emozioni e le sensazioni che i due protagonisti vivono, portandoti a sentire anche sulla propria pelle le loro emozioni; soffri con loro quando gli amici muoiono, soffri con loro sui perché dell'esistenza, perché a loro..
Leggendo ho ritrovato un pensiero ricorrente non solo per i soldati Giapponesi del 1942, ma anche sugli estremisti dei giorni nostri.. e mi sono resa conto che negli anni non molto e cambiato..


-Volevano morire.
-Ma che dici amico?
-Sono quei bastardi. E' come se volessero morire.
-Non è che volevano morire. Ma non avevano paura.”


Per questo tanto di cappello a questa scrittrice così talentuosa, che è riuscita nell'impresa di inserire nozioni di storia autentica insieme ad una storia d'amore tra due uomini in un tempo davvero ostico per l'omosessualità, facendo diventare la storia di Jim e Cal, la storia di molti, loro due che con le loro paure e la loro forza sono riusciti a  farmi innamorare di questo libro.
I protagonisti sono Jim Bennett e Cal Cunningham, due reclute che negli anni della guerra imparano a conoscersi così bene da diventare migliori amici, come solo la guerra può unire, in un tempo dove creare un legame era rischioso, loro riescono a fortificarlo e a proteggersi le spalle a vicenda. Man mano che la storia procede si percepiscono i sentimenti dei due, l'amore che c'è ma che non dovrebbe esserci.
Il dolore dei tre anni di guerra si fa sentire dentro di loro, portando una sofferenza incredibile. 
Le strade dei due si separano con la fine della guerra nel 1945, facendoli rincontrare solo dopo alcuni anni, 1948, con la morte della moglie di Jim.

Cal cerco di trattenersi e di non corregli incontro. Sentì un desiderio bruciante, un tuffo al cuore. Negli ultimi 3 anni, era quasi riuscito ad autoconvincersi che i suoi sentimenti fossero svaniti. Quasi”


Il ritornare a far parte della vita di Jim, anche solo per aiutarlo con il suo meleto e per Cal una gioia e un dolore, stare vicino all'amore della sua vita e non poterlo toccare gli fa sanguinare il cuore.
Una storia che si muove leggera, come un soffio di speranza, perché ritroviamo Jim che nelle sue paure, ha però la forza di baciare e toccare Cal, lo stare insieme è cosi giusto, ma un conto e viverla solo loro due, un'altro e portare la storia alla realtà, ovvero al di fuori del meleto, che per loro era come una bolla d'amore. Per Jim non e facile, non con le convinzioni del modo in cui è stato cresciuto, non riesce, non può, pensa all'amore che nutre per i suoi due figli, e tutto questo lo porta a fare un passo indietro, non può continuare sulla strada che lo porta tra le braccia di Cal, non può farlo, anche se cosi facendo rinuncia all'amore della sua vita. 
Per Cal, il passo indietro di Jim e una sofferenza incredibile, che lo porta a lasciare il meleto, era facile prima restare lì, perchè non era consapevole di come sarebbe stato essere tra le braccia di Jim, ed ora che nè era consapevole non poteva restare, il pensiero di non poterlo più toccare gli era insopportabile..
Ma poi come il destino, anche la natura a volte ti tende una mano, e un disastro riporta i due sulla stessa strada...

"-Penserai che sono ridicolo.
-Non lo penserei mai. Mai.
-Certo che no. Mi hai sempre amato per quello che sono. Nel bene e nel male.
-E ti amerò sempre.
-Io invece non ti ho amato abbastanza.." 
 
Un amore forte.. un amore di cuore e testa, un amore in un tempo lontano ma cosi vicino alla nostra realtà, da portarti a piangere, perché Jim e Cal ti prendono il cuore, la loro storia ti rimane dentro, e tu non puoi far altro che leggerla ancora, per non lasciarli andare cosi presto..
Consiglio caldamente Semper Fi.. è una storia che ti cattura colpendoti al cuore.







Alla Prossima

Rita





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