giovedì 15 ottobre 2015

Recensione: Terapia Riabilitativa di Z.A.Maxfield

Recensioni: Terapia Riabilitativa

La recensione di Terapia Riabilitativa mi è uscita di getto, non ho avuto ripensamenti, ho scritto tutto quello che mi ha trasmesso, l'autrice come nel primo libro crea una storia sui personaggi che cattura.. un libro bellissimo. 
Ringraziamo la Triskell Edizioni per aver pubblicato questa serie!


Trama
Quando Jordan Jensen si trasferisce a St.Nacho, ha un solo obbiettivo in mente: ricominciare da capo. Vuole ristabilire i contatti con i suoi migliori amici, Cooper e Shawn, però non è certo di come lo accoglieranno. Ha le capacità per trovarsi un impiego, ma non sa se un potenziale datore di lavoro possa accettare il fatto che è stato in prigione per un omicidio commesso mentre era al volante sotto l'effetto dell'alcool. Si è lasciato alle spalle la parte peggiore della sua vita, ma sa che lo perseguiterà per sempre. Una cosa sa per certo: chiedere di trovare l'amore è troppo, assolutamente.
Durante il primo giorno del suo lavoro, Jordan conosce Ken Ashton. ken ha ogni ragione di odiarlo per via del suo passato, e soltanto una per cercarlo: la carriera nel baseball di Ken è stata mandata in frantumi da un incidente d'auto proprio causato dall'abuso di alcool. Ma, per qualche motivo che non sa spiegare, Ken ha bisogno del tocco di Jordan e trova curativi il suo calore e la sua forza.
E Jordan vuole dare a Ken tutto ciò di cui ha bisogno.
Senza capirlo completamente, Ken e Jordan sviluppano un legame potente, sia erotico che emotivo, ma Ken deve aiutare Jordan a trovare la fiducia necessaria per crederci.
Un aiuto inaspettato arriva dalle persone di Santo Ignacio-edalla città stessa-un luogo dove la terapia riabilitativa può essere un percorso verso un amore che guarisce lo spirito,potente e passionale. 

 Recensione

Ho preso in mano questo libro poco convinta, ero scettica e animata da un senso di smarrimento; nel primo libro Jordan mi stava quasi antipatico, capivo il suo essere arrabbiato, poiché il senso di colpa può annientare una persona, ma non riuscivo ad accettare l'autocommiserazione, il suo essere patetico, a tratti cattivo, non sopportavo il suo bisogno di far soffrire chi gli stava intorno, pur di non soffrire da solo. 
Per questo l'ho iniziato titubante, ma...
Devo ammettere che il libro mi ha fatto ricredere,  mi ha rimescolato tutta, mi ha fatto cadere in una girandola di emozioni, bellissimo, davvero ben scritto, senza pressioni e senza forzature, limpido, perfetto nel suo dolore, ben strutturato nei passaggi di crescita del personaggio, perché è un libro davvero di terapia, è un insieme di percorsi dove non manca nulla: ci sono i sensi di colpa, il dolore, la sofferenza  e anche l'odio che si prova verso se stessi, quel livore che nasce nel profondo di se quando non si riesce a perdonarsi per le cattive azioni commesse. Ma si sa che per andare avanti si ha bisogno di affrontare tutto questo, e Jordan lo fa, in una maniera che lascia al lettore una bella sensazione, scalda il cuore e  alla fine rimani con un sorriso dolce sulle labbra, una sensazione che solamente un libro che ti conquista sa darti, enfatizzata maggiormente dalle scarse aspettative dell'inizio.
I protagonisti sono due ragazzi che a modo loro hanno delle vicissitudini simili, un percorso che dovrebbe tenerli separati ma che invece li avvicina, portandoli a legarsi. 
Da un lato abbiamo Jordan che da ragazzo ha ucciso un bambino mentre guidava ubriaco. È stato in carcere poi in riabilitazione, ed ora è un terapista abilitato alla fisioterapia.                               




"Ultimamente mi capitava spesso di immobilizzarmi e provare la sensazione che i piedi mi venissero risucchiati via da sotto.. .. anche nei miei momenti migliori, non mi ero lasciato dietro una scia di verita."
 
 Dall'altro lato troviamo Ken che è stato investito da un ubriaco e nello stesso incidente la sua migliore amica è morta, mentre lui ne è uscito con vari problemi motori.  



 "-Sei la prima persona che ho conosciuto dopo l'incidente, che non mi dà fastidio che mi tocchi... -io'... - ti trovo.. la gente mi tocca in continuazione. E' come se fossi una bistecca e loro mi stessero preparando il pranzo. Mi fanno sentire nervoso e arrabbiato. ti trovo.. rilassante.."

Protagonisti in posizione contrapposta ma accomunati da un passato tragico, in senso inverso l'uno dall'altro: da una parte  il senso di colpa e dall'altro la rabbia indicibile, Jordan che non vuole più vivere negando la realtà ne modificandola, evolve in un ragazzo che si prende le proprie responsabilità, interamente, e che affronta il presente per poter costruire un futuro. Ken, invece, si è chiuso ermeticamente e nega a se stesso ogni altro sentimento che non sia la rabbia,  la paura anche di uscire di casa lo blocca, preferisce urlare che affrontare la realtà.. Tutto cambia nel momento in cui si incontrano e le mani di Jordan sfiorano il corpo di Ken, i ragazzi che dovevano vivere separati, ognuno concentrato solo da se stesso, dal dolore e dalla rabbia, vengono invece uniti da quel sentimento semplice e puro che è l'amore..


"-Bastardo fottuto... ..Come ci si sente a cancellare la lavagna e a ricominciare da zero, dopo che hai ammazzato qualcuno?.. -Tu che ne dici? Come cazzo credi che ci si senta?.."


Un libro che va letto assolutamente, perché ti porta a capire che anche il dolore più grande può essere mitigato e superato quando vicino hai una persona che ti ama per quello che sei, nonostante il tuo passato non immacolato. Un libro che dà speranza..


"-Non mi aspettavo più niente... ma poi sei arrivato tu e hai voluto darmi qualcosa, e io ho capito.. non penso di sapere più come ricevere la gentilezza. Ho paura di prendere, paura che mi porti all'egoismo o a dimenticare quello che è importante..Cosa diavolo ridi?...
 ..- Tu, tu sei divertente. Probabilmente hai il cuore più caldo di chiuque abbia mai conosciuto. Sono attratto da te perchè stavo congelando per la solitudine e la rabbia, ed è come mettere le mani accanto a un fuoco.."



Alla prossima
Rita
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