domenica 28 febbraio 2016

Anteprima Recensione: Spietati Gentiluomini di Ginn Hale

Grazie alla Triskell Edizioni Rainbow, ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e posso affermare che il libro in uscita 
il 29 Febbraio 
Spietati Gentiluomini
di 
Ginn Hale
Saprà catturare la vostara attenzione per lo stile unico di cui è intriso!!!

Trama

Belimai Sykes è molte cose. È un prodigo, il discendente di antichi diavoli, una creatura di oscure tentazioni e rari poteri. È anche un uomo con un passato brutale e una pericolosa dipendenza.
E Belimai Sykes è l’unico uomo a cui il capitano William Harper può rivolgersi quando deve affrontare una serie di sanguinosi omicidi.
Il signor Sykes, però, non lavora gratuitamente e il prezzo della sua frequentazione costerà al capitano Harper ben più della propria reputazione.
Dai palazzi sontuosi dei nobili, dove la vivisezione e la stregoneria sono celati da una patina dorata, ai quartieri malsani dei Bassinferi, il capitano Harper deve combattere per la giustizia e per la propria vita.
Ha molti nemici e il suo unico alleato è un diavolo che conosce fin troppo bene. Sono questi i pericoli che si incontrano quando si ha a che fare con gli spietati.


Il Mio Pensiero...
Leggere questo libro è stato come immergersi in un mondo surreale: tutto ciò che possiamo pensare degli inferi viene ribaltato in questa cittadina, Hopetown, dove vivono i prodighi,  una razza che proviene dagli inferi, questo popolo anni prima aveva fatto un patto con la chiesa al fine di redimersi e poter arrivare sulla terra, ma la chiesa, mentendo, li aveva relegati in determinate zone della città, ghettizzati e discriminati, vengono per ogni minima cosa arrestati e giudicati dall'Inquisizione della Chiesa che si erge a giudice, giuria e boia.
La storia lascia davvero spiazzati, ti ritrovi dentro la narrazione, ad afferrarne i contorni, a vivere il dolore di Belimai Sykes e a cercare di capire l'indifferenza di William Harper.
Belimai è un prodigo, un diavolo, che si ritrova, dopo aver sopportato le torture dell'Inquisizione, a vivere una vita non più sua, ma legata al brivido dell'oblio dato dalla droga che giorno dopo giorno si inietta pur di non pensare a ciò che gli è stato fatto.
Will Harper è un capitano dell'Inquisizione che, per indagare sulla scomparsa della sorella, accompagnato dal cognato, si ritrova costretto a chiedere aiuto proprio a colui che il suo lavoro reputa spazzatura.

 "Le ombre scure della notte non sarebbero riuscite a nascondere la mia bruttezza, ma non era una questione di bellezza. Volevo essere disfatto, ingoiato in un boccone e dissolto in un'esistenza incosciente. Non desideravo perdermi in Dio o nella Gloria; volevo solo essere perduto..."


La maestria con cui Ginn Hale, ci accompagna in questo mondo, fa si che nel libro non ci sia nulla di scontato, ho davvero apprezzato questo libro anche per il modo in cui è stato impostato, diviso in due: troviamo nella prima parte il pensiero di Belimai, i suoi pensieri ed il suo vissuto, scopriamo chi è coinvolto nella scomparsa della sorella di Will e chi e perché abbia lasciato dietro di se una scia di sangue che coinvolge le alte sfere della chiesa.
Nella seconda parte troviamo il pensiero di Will, scopriamo cosa pensa davvero, come la facciata da freddo Inquisitore sia solo una facciata, creata ad arte pur di non far scoprire cosa nasconde e come pur di proteggere chi ama, sia disposto a tutto.


"Non lasciatevi ingannare dal colletto da prete. Noi dell'Inquisizione danziamo con i diavoli più spesso della maggior parte delle puttane dei Bassinferi.."

Un libro fatto di indagini in un luogo nato da una prolifica fantasia, dove  i potenti del male sono solo ombre nascoste, annientate da una chiesa che di perdono non parla mai.
Soffriamo scoprendo quello che Belimai vive per colpa dell'Inquisizione, ma gioiamo nel vedere come poi si ribalta la sua vita.
Le scene di passione, non vengono che descritte in maniera semplice, non vi sono atti di furia passionale, ma solo di attimi d'amore tra due uomini che dovrebbero odiarsi, ma che invece trovano tra di loro un completamento dato da una vita non più arida.
Trovo difficile spiegarvi questo libro perché è unico nel suo genere.
Complimenti alla scrittrice per aver creato un mondo cosi, con due personaggi coinvolgenti che riescono a rendere verosimile questo mondo fantastico.   
Consiglio caldamente questa storia, bellissima ed unica.   

"Non ero una delicata creatura che sarebbe appassita e morta dall'infelicità. Potevo sopravvivere alla sua perdita, solo che non volevo..."




Alla Prossima
Rita


Posta un commento