mercoledì 17 febbraio 2016

Anteprima Recensione: La rondine di Guadeloupe di Ester Manzini

Uscito il 10 Febbraio per la Triskell Romance, questo bellissimo romanzo di Ester Manzini, saprà conquistarvi facendovi catapultare nella magica Guadeloupe del 1730.
Grazie alla Triskell Romance che mi ha fatto leggere in anteprima  questo splendido libro
La Rondine di Guadeloupe


TRAMA
Guadeloupe, 1730.
La vita tranquilla dell’isola e della guarnigione militare viene sconvolta dall’arrivo di una persona dall’identità ambigua. Mac è alla ricerca di Donatien, l’uomo che ha rovinato la sua vita e che ha ucciso sua madre e sua sorella.
Per avere la sua vendetta, dovrà fare affidamento su Martin e gli altri uomini della guarnigione, con i quali scoprirà i loschi traffici di Donatien e il suo oscuro legame con il governatore Tremaine.
Tra inseguimenti, amori e botte da orbi, Mac potrà finalmente trovare la serenità e, forse, l’amore.


Recensione
 
Aprire questo libro è come gettare uno sguardo su uno squarcio di passato: Guadalupe, 1730.
Ci si aspetterebbe un romanzo intriso della tipica vena romantica delle colonie inglesi del tempo, tutto sospiri e lacrimosi equivoci, invece dal primo paragrafo si viene letteralmente risucchiati in una situazione comune a tutti i periodi e ad ogni epoca: la sete di giustizia.
I protagonisti della storia non si individuano subito, ma vengono portati alla luce man mano con lo scorrere delle pagine e il complicarsi della vicenda; in questo modo il lettore si trova a spostare la propria attenzione su ciascun personaggio in egual misura, quasi fino alla fine del libro, nel momento in cui il segreto del misterioso passato della protagonista, la nostra rondine, viene svelato.

"-Sei pazza, è l'unica spiegazione.. se sei cosi stufa di vivere posso garantirti che buttarti dalla scogliera è una soluzione molto in voga..
-Maledetto.. maledetto...francese! come ti permetti.. di.. di..
-Di evitarti un cappio al collo? O, peggio, un processo per stregoneria?"
 
Tre ufficiali della guardia del Re, che si trovano in una locanda alla fine del loro turno, impediscono ad un ragazzo, Mac, di uccidere un avventore e danno vita ad un rocambolesco inseguimento per le strette vie del porto. Braccato ed immobilizzato, non senza fatica da parte di August, il fratellastro meticcio Martin e il loro amico Florent, il ragazzo viene immobilizzato e colpito alla testa, ma i tre, invece di portarlo alla guarnigione, mossi a pietà dalla giovane età e dall'aspetto trascurato, chiedono alla sorella di August e Martin, un ricovero sicuro, per interrogarlo e capire chi sia. Mac, che si rivela essere una giovane donna, dal passato burrascoso e abituata a fingersi uomo, racconta loro di essere approdata sull'isola per uccidere Donatien, colpevole della morte della madre e della sorella.

"Germogli di qualcosa di inaspettato si fecero strada nel fitto del desiderio di vendetta che le occupava tutto il cuore. Mac si affrettò a soffocarli, ma con scarsi risultati; dovette abbassare  lo sguardo ed evitare quello di Jacqueline mentre il sincero desiderio di starle vicino e di aiutarla  si ostinava a sbocciare..."
 
La storia d'amore si svolge parallela alla ricerca della verità, i quattro con l'aiuto di Josephine, si muoveranno tra ricevimenti e bordelli, tentando di scoprire i traffici di Donatien e del governatore e di smascherarli, assicurandoli alla giustizia.
Complimenti davvero a Ester Manzini che ci regala, nel vasto panorama di pubblicazioni, purtroppo, non molto soddisfacenti, un libro ben scritto, una storia avvincente ed una lettura scorrevole e mai pesante, che mi ha catturato dalla prima all'ultima pagina.
Più che consigliato!

"-Sei una rondine, Mac, e non posso tenerti in gabbia.. Ma... ma non potevo non dirti addio, non.. 
-Martin, le rondini viaggiano per mezzo mondo. Sugli oceani, in alto tra le nuvole. Ogni anno tornano con il loro compagno. Tornano a casa."

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Alla Prossima..
Rossana



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