venerdì 11 dicembre 2015

Recensione: Il posto del mio cuore di Emily Pigozzi

Il 30 Novembre è uscito in cartaceo "Il posto del mio cuore" di Emily Pigozzi ed edito 0111 Edizioni, a Gennaio sarà disponibile anche la versione digitale.


Trama
Bassa emiliana, anni '50. Alma Libera Tondelli è una ragazza di paese. Sognatrice e inquieta, Alma sembra avere un destino già scritto: la vita di campagna, il lavoro in fabbrica, la messa della domenica. Fulvio, limpido e sincero, la ama da sempre, ma arrendersi al suo amore significherebbe rinunciare ai sogni di libertà che da sempre tormentano il suo spirito. Dalle campagne emiliane del dopoguerra alla Bologna del sessantotto, passando per la Roma del cinema e della Dolce vita, pur plasmata dagli uomini della sua vita Alma cercherà sé stessa e la sua vera strada, mentre al paese qualcuno continuerà ad amarla in silenzio... Perché, come le predisse la Delfina, l'indovina che ha popolato le sue fantasie di adolescente, in lei
"ci sono le luci e le ombre, e la salvezza del cuore, spesso, è nel luogo in cui si parte"



Recensione

Premessa, quando ho iniziato questo libro, l'ho fatto con timore, poiché di norma leggo più libri a tematica gay, mi capita di leggere anche romance classici, ma ho  paura nel recensirli, non so mai cosa posso dire, non chiedetemi il perché, fatto sta che è così.

  Questo libro mi ha incatenato. Non è facile che un libro mi catturi soprattutto se ambientato nel passato, eppure questo lo ha fatto. La storia si svolge agli inizi degli anni 50', la protagonista è Alma Libera, una ragazza che vive di ombre e luce, ed è proprio la sua anima che caratterizza la sua vita e il percorso del libro.

"Tu farai qualcosa di diverso. Tu non sei come le altre. In te ci sono le luci e le ombre, sei libera, come dice il tuo nome. Poveretto chi proverà a fermarti!"
 
"Andrai.. girerai.. ma non dimenticartelo, che la salvezza del cuore, spesso, è nel posto dal quale si parte.."
  
La sua voglia di libertà la porta a voler evadere, a voler vivere al di fuori del mondo del paese di cui è nata, dove le mentalità troppo chiuse la lasciano insoddisfatta, la sua vita viene scandita dai dettami del paesino di allora, dove  le ragazze non dovevano ribellarsi al volere dei padri, e le speranze di studiare e di andar via, venivano troncate da quei capofamiglia così tirannici, ed Alma, una ragazza che ama Shakespeare e ne decanta i versi di  "un sogno di una notte di mezza estate" si ritrova costretta al duro lavoro in fabbrica. Alma così sognante, piena di vita e forza, vive una vita che le sta stretta, si accontenta della routine quotidiana, si appoggia al ragazzo che tutti vorrebbero che sposasse ma che forse le sta stretto perchè troppo inglobato in quel paese, Fulvio, ed è proprio questa sua voglia di evadere che quando conosce in fabbrica Giacomo crede che lui possa essere la persona giusta per condividere il proprio mondo, quel mondo al di fuori dal paese che lei tanto anela, ma ben presto si rende conto che è una mera illusione destinata a sgretolarsi tra le sue mani. 
La sua vita è in bilico e dentro di lei, così vitale e così forte, qualcosa si rompe. 

"Io lo so, lo so cosa hai nel cuore. Hai tanto amore e tanta tenerezza, e tanta voglia di essere amata, più di quanto non sappia tu stessa.. ma un vento folle ti porta lontano, perchè hai ragione, tu sei tutto questo. Ma ricordetelo: se anche credi che io non sappia nulla, perchè come te sono nascosto qui e sono rimasto qui, dove sono le nostre radici, io ti capisco. vuoi misurarti con il mondo.. forse ce la farai senza essere ferita e allora mi dimenticherai, dimenticherai questo posto e me, che ti amo cosi tanto..."
 
Questo le da modo di trovare il coraggio che le mancava per andare via, inizia una nuova vita, una vita che la porta a conoscere una realtà alternativa, inizia ad amare il teatro, decantare strofe diventa la sua passione, finalmente vive la vita che ha sempre voluto o pensato di volere; nella sua vita per un motivo o per l'altro quattro sono gli uomini che segnano il suo destino: tre le segnano l'anima ma solo uno le regala il rifugio che ha sempre cercato con tanto ardore.
Come Puck decanta degli amori di Lisandro e Ermia, Demetrio e Elena e di Oberan e Titania, questo libro decanta degli amori di un passato che riscopri, un tempo sconosciuto ma che l'autrice ti fa conoscere anche per merito della sua capacità incredibile di creare dettagli che possono sembrare superflui ma che non lo sono, perché permeano l'intero libro di magia. 

"Leggeva Shakespeare, "Sogno di una notte di mezza estate" uno dei pochi che possedeva
Una notte sognavo di unirmi al circo di passaggio, un'altra di far innamorare un pilota d'auto che mi avrebbe portato via in giro per il mondo... far innamorare, badate bene, perchè io vittima di un amore totalizzante non ci sarei caduta mai..La vera libertà e le catene dell'amore si annullano a vicenda. Come la Regina Titania, aspettavo che qualcuno mi ridestasse dal mio giaciglio di fiori..."
 
Vivi Alma, vivi Libera, vivi i personaggi secondari, ami Marcella e Amabile, ami Fulvio, comprendi Adriano, cerchi di capire Giacomo e di non odiare il padre e piangi Claudio.. Eh sì, si piange Claudio, il ragazzo con gli occhi in tempesta, che Alma porta nel cuore, il ragazzo che lei ama con un amore da madre, il ragazzo che le porterà a rivalutare tutto, poiché entrambi portano dentro luce ed ombra, ed è lì che Alma comprende di non voler più essere solo ombra, ma di voler ritornare ad essere luce.

 "Non pensare, non parlare, non volare, non sognare, non muoverti. Ama soltanto"

"Tutti siamo in una gabbia. Volenti o nolenti.
 La differenza la fanno due cose: sapere il come, e il motivo."
 
La sua vita così caparbiamente voluta al di fuori del paese, il suo viaggiare, il suo essere libera, la riporta dopo più di 10 anni a far ritorno in quello stesso paese che tanto le stava stretto, ma ora vede il luogo con occhi diversi, tutto è rivalutato, quello che pensava di non volere è forse l'unica cosa che invece le da certezza, che le fa battere il cuore.
La forza di vivere, di conoscersi, di non essere più solo Alma o solo Libera, adesso lei è Davvero se stessa, lei è Alma Libera, una donna.

"Avevo paura di sfiorarti, come si teme lo sfiorare di una farfalla che, rimanendo intoccata, terminerebbe il suo volo.."
 
Una donna che negli anni ha vissuto sulla propria pelle tutto, è andata via, ed è ritornata non sconfitta, in quel luogo che negli anni della fanciullezza le era stretto, ma che ora è il luogo del cuore.
Ringrazio Emily Pigozzi per aver scritto questo bellissimo libro, che mi ha colpito al cuore; lo consiglio caldamente, è un libro che cattura, una storia splendida alla ricerca di se stessi, che porta il lettore ad essere il Puck della situazione, leggendo decanti una vita e leggendo l'affronti come la protagonista. 
Vivi e sogna, ama e lotta, non arrenderti e va avanti, la vita è tua, vivila, non lasciarti mai solo il pretesto di sopravvivere..Ma vivi.

"Perchè non ho dubbi che tu la troverai, la tua strada.
E io credo che quella strada ti condurrà nel posto giusto per te.."








Alla Prossima
Rita


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