giovedì 18 luglio 2013

Io ti voglio di Irene Cao

                                   Io ti voglio                                 
di         
Irene Cao         




              
 Trama:
 Vivere senza amore, libera da legami e dagli effetti collaterali del sentimento: è questo il nuovo mantra di Elena, che è un'altra persona da quando ha rinunciato alla passione assoluta per Leonardo e alla sicurezza della storia con Filippo. Esce tutte le sere e passa ogni notte con un uomo diverso, ma è un modo come tanti per riempire un'assenza che brucia e non si lascia dimenticare, perché nemmeno nel sesso Elena sa più trovare quel piacere che Leonardo le aveva insegnato a reclamare come un diritto. A Roma solo Paola, la collega un po' burbera che l'ha accolta in casa, e Martino, un timido studente di storia dell'arte che per lei ha un debole neanche troppo nascosto, si ricordano com'era prima di perdersi completamente. Ma due anime che si appartengono non sono destinate a restare lontane. E così, anche se a far incrociare di nuovo le loro strade è un incidente che costringe Elena in un letto d'ospedale, Leonardo ritorna senza chiedere il permesso nella vita dell'unica donna che gli abbia mai fatto perdere il controllo. Vuole salvarla da se stessa, essere finalmente suo e per questo ha deciso di portarla con sé a Stromboli, l'isola dove è nato. Curerà le sue ferite, quelle del corpo e quelle del cuore, con il fuoco della passione, perché ora è certo di non poter più fare a meno di lei. Quello che ancora non sa è che il suo passato, troppo a lungo nascosto, sta per rompere gli argini. E in quel momento solo l'amore puro e incondizionato di Elena potrà salvarlo...
 Recensione:
Una stanza di hotel, una donna che a stento riconosciamo, un estraneo ed il vuoto ecco come ci riconciliamo con il terzo ed ultimo capito della trilogia di Irene Cao. Elena svuotata di ogni sentimento sembra essersi strappata da dentro ogni emozione, come acido che si diffonde in lei continua a passare da un uomo all’altro ricercando un piacere superficiale. Nei capitoli precedenti abbiamo imparato a conoscerla, ad amarla o odiarla ma ora quella che si presenta in queste pagine non è la stessa ragazza di cui si sono innamorati Filippo e Leonardo, di quella ragazza è rimasta la disillusione dell'amore ed il cinismo.

 Il ritorno dei Leonardo nella vita di Elena è come un dono di salvezza proveniente proprio da una persona che lei ha ferito poche ore prima ma che volendole davvero bene sceglie la sua felicità, Martino le concede la possibilità di guarire, mediante Leonardo, da quell'asfissiante caduta verso il vuoto oscuro. 

La loro storia riprende sotto i raggi del sole siculo tra le scosse di “Iddu” il vulcano che domina l'isola di Stromboli ed il mare trasparente che segna quei sentimenti ormai limpidi di entrambi. La presenza dell'albero di melograno sembra tracciare la storia dei due protagonisti ed in quella fioritura e crescita Elena capisce di aver avuto un'altra possibilità che le permetterà di cambiare la sua vita ancora una volta tra le braccia di Leonardo che le insegnerà a scalare gli ostacoli che sino ad allora le sono sembrati insormontabili.

 L'amicizia che sembrava perduta tra i fumi dell'alcool riesce a ritrovare la spontaneità di sempre. Lucrezia continua ad essere una presenza importante in questo libro e proprio lei creerà uno dei punti culmine del racconto. 
Il finale ci lascia con il sapore dolce di una ricetta speciale fatta da ingredienti come l'amore, la fiducia e la famiglia.
Irene Cao ha portato a termine una trilogia non solo all'insegna dell'erotismo condendola con forte sensualità ma ha corrotto il sapore acre della delusione disperata con il gusto dolce di una grande e bellissima storia d'amore.
Non svelerò l'epilogo ma posso dire “grazie” Irene per avercelo regalato insieme al suo magnifico lavoro, devo ammettere che ci avevo pensato tanto al contenuto e sperato a questo perfetto epilogo. Posso solo concludere dicendo che la vita spesso ci abbandona nel vuoto della depressione ma avvolte arriva una persona speciale a porta la luce che non eravamo in grado di vedere e ricordarci che 

                               "il sole ce l'hai dentro"









  La trilogia:





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