mercoledì 20 aprile 2016

Recensione: "Ethan che amava Carter" di Ryan Loveless



Ethan che amava Carter 

di Ryan Loveless


Ed eccomi qui a recensire un altro libro scritto da Ryan Loveless: “Ethan che amava Carter”, ovviamente i protagonisti di questa storia. Protagonisti un po’ speciali, perché Ethan Hart – un ragazzo di ventisette anni, rosso di capelli e bellissimo – ha riportato una lesione cerebrale traumatica a causa di un incidente avvenuto circa dieci anni prima e Carter Stevenson – musicista ventiquattrenne - è affetto dalla sindrome di Tourette.
Carter si è appena trasferito a Santa Josephina, una località decisamente più tranquilla della caotica Los Angeles, dove viveva prima e la prima sera nella nuova casa, vede Ethan in giardino in compagnia di un uomo. Il giorno successivo rincontra il ragazzo nella caffetteria dove questi lavora e pensa bene di approcciarsi a lui dandogli dello svitato. Gli intenti erano buoni ma i risultati disastrosi e Carter si presenta alla porta dei vicini con un mazzo di fiori, per scusarsi con il ragazzo. Da qui parte la loro amicizia, che Ethan vorrebbe già fosse qualcosa di più – perché per lui le situazioni sono “o bianche o nere” e le zone grigie non sono contemplate.
Carter, dal canto suo, è frenato nel rivelare i suoi sentimenti perché teme che Ethan non comprenda appieno cosa significhi avere una relazione e teme di “usarlo” ma presto dovrà tornare sui suoi passi e lasciarsi andare a questo sentimento che è cresciuto dentro di lui ed è ormai impossibile da reprimere.
La loro storia procede, tra un altalenarsi di canzoni scritte a quattro mani, serate davanti a falò in spiaggia in compagnia di amici e familiari e il lavoro di entrambi, il tutto circondato dall’amore della famiglia di Ethan: Liz e Nolan, due forze nella natura che si devono giostrare tra Ethan e l’adolescente perennemente arrabbiato Elliot, il quale ama profondamente il fratello ma che allo stesso tempo non riesce a controllare quell’ondata di rancore che ogni ragazzo ha provato a quindici anni.
Ma la felicità non è mai così semplice da raggiungere e un giorno l’arrivo di due poliziotti rischia di far crollare la stabilità della famiglia Hart e il benessere psicologico di Ethan… Carter riuscirà a dimostrare al ragazzo il suo amore nonostante le difficoltà che la loro relazione sembra portare con sé?
Nelle prime pagine del libro, l’autrice spiega che se di lesioni cerebrali traumatiche sa poco, la sindrome di Tourette la conosce molto bene, perché sia lei sia alcuni suoi famigliari, ne sono affetti e personalmente ho trovato che le parti narrate dal punto di vista di Carter hanno una nota più coinvolgente, un affetto di chi si ritrova a raccontare una parte di sé molto intima. Sin dalle prime pagine, mi sono innamorata dei due personaggi e ho seguito con trepido interesse lo sviluppo della storia fino al suo epilogo; la trama, che alterna momenti divertenti ad alcuni più seri e profondi, non è mai banale e l’autrice affronta le tematiche, sicuramente di un certo peso, con una schiettezza e una delicatezza che non lascia l’amaro in bocca ma aiuta a riflettere su come l’amore – che di questi tempi ci piace affermare non debba avere barriere – sia veramente un sentimento che coinvolge tutti e tutti hanno diritto ad essere felici.
Alla prossima e buona lettura!

“Ethan che amava Carter” (Ethan, Who loved Carter) è del 2012 ed è pubblicato dalla Dreamspinner Press





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