sabato 26 marzo 2016

Recensione: Vodka&Inferno - La morte fidanzata di Penelope Delle Colonne

Vodka&Inferno - La morte fidanzata 

di Penelope Delle Colonne

L'inferno è semplicemente silenzio e il Paradiso, parola. Una parola, la nostra preferita, quella che ci riempie il cuore.”


Sinossi
Vodka&Inferno parla di Frattaglia e Viktor. Entrambi scarti e scartati. Uniti da quell’amor che nulla crea e tutto distrugge. Di come morte e amore si confondono in un leggiadro vortice nella fredda Russia di fine Ottocento. 
Delle peripezie dei membri della felide famiglia Mickalov che subiscono una macabra trasformazione in upyr (vampiri) scoprendo pian piano le grottesche alchimie del mondo della notte. Di un Dottore della Peste governato e governatore. Viktor dà vita al suo impero di vodka, vendetta e sangue. Frattaglia costruisce burattini a sua immagine e somiglianza imitando l’Altissimo. E infine le loro mani si perderanno tra i baci degli altri, le madonne nere, i bimbi sperduti, i cosacchi di ghiaccio, il dottore d’amor malato, i figli di Caino e gli ululati lontani. Si ritroveranno mai? Si ritroveranno mai?
La morte fidanzata è il primo volume della saga Vodka&Inferno.

Titolo: Vodka&Inferno. La morte fidanzata
Editore: Milena Edizioni
Pagine: 510
Prezzo: 19,90 € cartaceo




Eppur mi chiedo in fame e timore

se questa storia conosce il mio signore:

che dietro le vesti, sotto le carni belle

un teschio riposa senza ciglia e senza pelle”



 
E' difficile trovare un modo per introdurre il Vodka&Inferno ma proviamo a collocarlo nel tempo e nello spazio: siamo nel1893, precisamente il 31 ottobre a Venezia. Nel Canal Grande viene ritrovato il corpo di un giovane uomo. Capelli neri, pelle pallida, abiti decisamente da nobile e la metà del viso sfigurata da una serie di cicatrici da ustione.
La morte non è mai stata così bella agli occhi di Frattaglia. Disteso lì, su quel tavolo freddo in attesa, c'è il cadavere di Viktor Mikalov e Frattaglia non può fare a meno di desiderarlo.
La salma di quel giovane aristocratico risveglia la passione morbosa agli occhi di quella povera creatura, è un colpo di fulmine in quella bettola di mercanti di morte.
Tutto ha inizio nella bottega dell'illustre signor Carnemolla, un trafficante di cadaveri viscido e senza scrupoli, che vuole vendere il corpo di quel giovane aristocratico al dottor Malabalia. Frattaglia lavora per lui, sa che non può impedire che il corpo di quel ragazzo venga venduto e smembrato, sa che non vuole separarsi da lui, e l'unica cosa che può fare è rimandare l'invevitabile, prendere tempo per passare ancora qualche attimo in più con quel corpo che sembra più vivo di molti che camminano ancora su quella terra.
Per una serie di fortunati eventi, o quasi per destino, lo zio italiano del morto riesce a ritrovare appena in tempo la salma del defunto nipote e a far arrestare i trafficanti per cui Frattaglia lavorava permettendogli di scoprire chi è quel ragazzo dalla bellezza così inquietante e magnetica.
Ha così principio l'avventura del Vodka&Inferno...
Non vi racconto altro della storia in sé, battuta per battuta scoprirete che il viaggio che inizia a Venezia è solo il preludio alla fredda e contorta fiaba di Soroka e dei Gatti Mickalov. 



Frattaglia non si era mai interessato a un altro essere umano. 
Erano tutti così vivaci, così allgri.”


Cosa troverete in questo romanzo?
E' molto semplice: troverete un mondo!
L'universo V&I è quel genere di storie che non si basa semplicemente sui protagonisti, questo primo capitolo della saga ha messo in piedi l'atmosfera necessaria a ricreare un piccolo cosmo, cupo, grottesco, gelido e contorto, dove i sentimenti non sono messi in piazza e alla mercee del primo che passa. La morte fidanzata è quanto di più oscuro e crudo ci sia nell'essere umano, e nonostante la giovane età della scrittrice, quest'anima contorta ma ancora acerba si percepisce come non mai. La caduta, la convivenza con la miseria e alla fine l'ascesa a nuova vita si sprigionano dalle pagine con consapevolezza e destrezza, il linguaggio ricercato, nonostante la cura e la dedizione messi però, rendono il libro non alla portata di tutti, mi sono ritrovata leggermente smarrita essendo abituata a una narrazione più liscia e scorrevole. Ciò non toglie però che sia qualcosa di nuovo ne panorama editoriale italiano. La morte fidanzata è completamente differente da tutti i libri che sono stati pubblicati in italia negli ultimi 5 anni e, nonostante sia il primo volume di Penelope Delle Colonne, riscuoterò una notevole e non indifferente attenzione nel panorama horror e fantasy, ne sono sicura.


Si può capire molto di una persona esaminando il suo modo di farsi largo tra la folla. C'è chi accoglie le spallate e arretra senza aprir bocca. Chi da' spallate. Chi zigzaga tra gli ostacoli di carne e ossa con disinvoltura. Quello che tenta sempre di superarti e accelera di colpo. Quelli che ostacolano il passo tenendosi per mano o proseguendo a mo' di marcia funebre.
Frattaglia accoglieva le spallate per restituirle. Era uno dei suoi poveri, scarni contatti umano: lo scontro è pur sempre un incontro.”



Se vi ho resi anche minimamente curiosi, vi consiglio di sfogliare le pagine di questa alcolica e oscura fiaba russa. Ha tutte le carte in regola per farvi passare del tempo fantastico tra le sue pagine, datemi retta!


Ma in fondo cos'è un nome?

Una malattia contratta alla nascita senza possiblità di guarigione, senza nemmeno sapere chi sei o cosa sarai. La prima non libertà. Come il timbro a fuoco sulla coscia di un maiale.” 

Volete saperne di più sul mondo V&I?
Eccovi qui qualche contatto utile!


Il mio giudizio complessivo è
Dare 4 stelline mi sembrava poco, come darne 5 mi sembrava troppo, aspetto il prossimo volume per sapere se questa saga mi darà quel più che tanto mi aspetto.





Penelope Delle Colonne
L’autrice

Penelope delle Colonne è nata a Napoli, laureata alla triennale in LettereModerne e alla magistrale in Filologia Moderna all'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Di sé racconta cha ama la cucina orientale, lascia fogli e disegni sparsi in giro, prega con le ginocchia supplici, butta sale dietro le spalle. Adora i manga giapponesi, i vampiri, le storie nere ma anche quelle bianche che sanno di sale e mare. I gatti sono i suoi fratelli silenziosi e le salamandre che non bruciano quando attraversano le fiamme, le sue sorelle. Dicono che sia strana perché ha bevuto troppi caffè notturni in compagnia del vecchio Thomas Mann, della signorina Emily Dickinson e dello squattrinato Iginio Tarchetti Ugo.
L’autrice da circa quattro anni è una delle voci più attive nel panorama letterario del web.
Il suo primo romanzo. Vodka&Inferno – La Morte fidanzata, è il primo di una saga.








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