sabato 20 ottobre 2012

Roma 40 d.C - Destino d'amore


 Titolo: Roma 40 d.C - Destino d'amore
Autore: Adele Vieri Castellano 
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2012
Edito da:Leggereditore 
Prezzo:10,00 € 
Genere: Romantico Storico 
Pagine: 418 



Trama
Marco Quinto Rufo è l’uomo più potente di Roma,secondo solo all’imperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui è un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura né limiti. Lei è un’aristocratica raffinata e altezzosa il cui destino è già scritto. Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sé non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non è la Provincia dove tutto, incluso rapire una donna, è concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore
sarà la più ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprà donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei?

Recensione

Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola sarebbe "BELLEZZA". Non quella futile, priva di significato, dettato di moda o capriccio dei vanesi ma quella completa, pura e indissolubile, quella che riesce a penetrarti come l’odore della pioggia, il profumo dei ricordi, lo splendore dell’antichità.
Grazie ad Adele Vieri Castellano, dal talento innato, possiamo assaporarne il tempo sulla pelle.
Il frutto della penna di un artista che riporta in vita la magnificenza che trasuda da un impero cresciuto nell’opulenza dei grandi avi, ci si immerge in un’epoca che ha cullato la nostra civiltà. Le fattezze dei personaggi sono accompagnati dai sentimenti veri evitando comportamenti artefatti al solo scopo di intrattenere. La lettura coinvolge trascinandoci negli angoli più fervidi di Roma. I personaggi prendono vita in un scenario avvincente e non scemano in banali e scontate azioni. 
    
                                      “Frifridil,du fat mik auk lidit”

Marco Quinto Rufo ci viene presentato come il guerriero dell’epoca, rude, minaccioso, a detta di molti,animalesco e quasi certamente è quello che ci attrae di lui, l’uomo selvaggio che non si piega davanti a nulla, in fondo quale donna non lo vorrebbe?! Ma ciò che trascinerà fino alla fine il vostro cuore è molto più che l’aspetto di un adone. Fedele e astuto è diretto sia in guerra che nella passione, al contrario di Settimio, liberto avaro di ricchezze ed ebbro di oscurità, che nasconde dietro la tenera gentilezza i suoi sporchi misfatti.
Marco è diretto un uomo che non ha mai dovuto chiedere, come in battaglia lui decide l’attacco e parte per la vittoria ma con Livia la vittoria è ben lontana ed il nostro eroe,ritornato dalla selvaggia Germania,dovrà affannarsi molto più che in un’allenamento nell’arena. La virile forza delle braccia di Marco scatenerà in Livia un fuoco sconosciuto che tenderà ad assomigliare alla paura ed è questa paura che li terrà lontani. Abbiamo davanti a noi una donna la cui vita è soggiogata da scelte altrui ma più libera in quell’epoca delle precedenti grazie, per la prima volta, alle leggi emanate dall’imperatore Augusto succeduto dopo dagli imperatori Tiberio e Caligola, ottenendo così la possibilità di una nuova indipendenza che permetteva loro di divorziare ed ereditare ma le leggi furono notevolmente rallentate dall’opinione di predominio maschile. 
Livia Urgulanilla o Livia Detecta è una donna cresciuta nascondendosi dagli sguardi altrui che per la prima volta nella sua vita scopre quello che crederà essere amore. Cocciuta e pronta a combattere per il suo promesso anche contro il “bestione” che per capriccio ha deciso di prenderla senza consenso.

 
  
                            "Livia si erse in tutta la sua altezza, e pur pallida e con i denti che cozzavano tra loro nella bocca ben chiusa, ebbe la forza di annuire con un cenno del capo. 
Marco si concentrò su quella figura snella ma ferma, ammantata d’orgoglio. Quello sguardo era solo per lei e la scaldò, intenso e profondo. Fu come riceve una carezza.

Livia Detecta questa volta non era da sola ad affrontare la folla"


 Livia fiera, orgogliosa, bellissima dagli occhi verdi come la foresta saprà affrontare, cancellare il ferale sguardo di guerra, il gladio sporco di sangue tra la fame di potere e risentimento guidata dalla scabra purezza nella voce dell’amore dopo aver capito davvero quale e cosa sia il vero amore. 

“Dum loquimur, fugerit invida aetas.Carpe diem, quam minimum credula postero: ‘Mentre

parliamo, il tempo sarà già fuggito, come se ci odiasse. Cogli l’attimo, confidando il meno

possibile nel domani”


È come essere travolti dalle sensazione che li circondano, le emozioni che accapponano la pelle e ci restituiscono la suggestiva armonia che si sviluppa sotto le ombre delle colonne intagliate e dai fregi elaborati, dalle strade impolverate e dall'odore pungente della calca che accolgono i passi delle vicende come un tappeto su cui affondare le dita. È lo splendore di Roma che si nutre di ogni spicchio di sole, che nasconde nel Lupanare,a notte fonda, le deprecabili azioni dei viziosi. Scorge le ombre che silenziose scivolano contro i muri assecondando gli intenti dei sicari, offuscando agli occhi della Suburra il sangue che scivola lento sulle loro lame argentee. Possiamo sentire l'afa che ricopre Capua tra le colonne che nascondono gli incontri clandestini fino a raggiungere l'incanto del profumo del mare di Baia, città lussureggiante di giacinti e narcisi che come neve ricoprono i giardini dal sapore di salsedine e dal tepore languido dell’ amore. È questo il sogno che Adele Vieri Castellano ci regala, ci permette di immergerci nelle terme e farci riscaldare dalle acque, l’occasione di calpestare la stessa terra che Gaio Giulio Cesare Germanico, conosciuto come Caligola, vede ai suoi piedi sotto il cielo stellato e controllato di Roma. Seguiti dai batavi,selvaggi e belli come Dei, nelle spire delle cospirazioni del potere, muniti di passione possiamo intingere il nostro “pathos” nella sorgente di sorprendete gloria pervenuta a noi dalle piume intinse nell'inchiostro degli antichi poemi latini. Ecco come sotto la luce livida della luna questa grande scrittrice riesce a rendere vicini a noi e dare vita ai personaggi, che vi cattureranno in un turbinio di travolgente passione.
"Una vena di luce accecante che ferisce il cielo" non è soltanto il bacio di Marco, è il fulmine che si schianta nel nostro petto palpitante, scatenando una tempesta di emozioni ad ogni parola, ogni riga,ogni capitolo fino alla fine che ci scoprirà senza fiato.
Possiamo ascoltare il battito di Livia percosso dalla passione inaspettata e violenta, sentire il sentore salato della pelle di Marco. dal sangue caldo ed indomito coraggio, fonderci nelle languidi stagni bagnati d’argento degli occhi di Lucio Arrunzio Stella, tracciare con dita tremanti il profilo della bocca assetata di Turia Quintilia, inchinarci alla presenza di Caligola bello come Apollo ,nel suo manto di figlio di Giove, dalla cui labbra efferate decreta la vita o la morte, nasconderci sui gradini del Tempio di Giunone per macchiarci del peccato del tradimento e della fame appassionata di Giulia, osservare sedute sui gradini delle Terme di Agrippa gli acrobatici allenamenti dei batavi ed immaginare il sapore intenso della pelle dorata di Aquilato accarezzata dal sole invidioso dell’oro fuso dei suoi capelli. Forza rude e selvaggia, fragili amori, odio radicato e flebile, effimere passioni, la scoperta, la riconquista ed il perdono dell'amore. Le parole sigillate in queste pagine sono sancite dall'incandescente fuoco che forgia le lame di una Roma mai dimenticata.
Grazie Adele per averci resi partecipi di questo libro e della bellezza di ciò che troppo spesso dimentichiamo, l'antica passione, la gloria del Sacro Romano Impero che ci ha resi ciò che siamo e su cui è cresciuta la nostra vita.
Il 31 Maggio 2012 abbiamo assistito alla rivelazione di un’opera indimenticabile.

“Eri parte di me. Eri lì nel mio stesso tempo. Non avevo bisogno di possederti perché tu sei sempre stata mia”


P.S Ho amato ed amerò per sempre questo libro ed i suoi personaggi (non solo i protagonisti) che entrano nel cuore. Non chiedetemi il perché, leggetelo e lo scoprirete grazie al talento puro ed unico di Adele Vieri Castellano.


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