martedì 17 ottobre 2017

Recensione: La dolcezza può far male di Daniela Volonté










Jack Lang è uno scrittore di gialli di fama internazionale e non vuole mai comparire in pubblico. Dietro al suo pseudonimo si nasconde Gabriele Neri, un uomo la cui esistenza è stata stravolta dal diabete e dalla mancata accettazione della sua nuova condizione.
Cassandra Accorsi divide l’appartamento e il lavoro con la sua migliore amica, Elisa. È una web designer e il suo ufficio si trova tra il salotto e la cucina. Cassandra ha paura di viaggiare da sola e quando, per cause di forza maggiore, deve partire da Roma alla volta di Milano, accetta di condividere l’auto con una compagna di viaggio. Peccato che invece di una ragazza, sarà Gabriele a rispondere al suo annuncio.
Arrivati a Milano, dopo un viaggio disastroso, entrambi sono più che felici di dirsi addio, ma il destino ha deciso di rimescolare le carte, e per entrambi ha in serbo una sorpresa…










«Serena mi ha costretto a presenziare a questo stupido incontro natalizio organizzato dalla società. Vorrei capire una cosa: perché chiamarlo “ apericena”? Solo perché fa più figo definirlo così piuttosto che “cena a buffet”? »



Eccomi qua! Sono tornata! Vi ero mancata?? A me erano mancati i libri così. E questa è la mia scoperta del mese. Anche se sono un po' tardiva perché questo bellissimo libro è uscito a Luglio.
Eh no, non mi voglio ruffianare l’autrice che  tra l’altro è una ITALIANA ( e voi sapete bene come la penso su questa cosa!). Dico bellissimo perché mi è piaciuto e vi ricordo che peli sulla lungua ne ho molto pochi quando si tratta di libri.
Come ho scoperto questo libro? Vi dirò, una mia amica (carissima!) mi ha consigliato di leggere assieme a lei un libro sempre della Volontè. Allora l’ho preso anche io! Solo che, ecco... Avevo sbagliato titolo!
Si dice che sbagliando si impara. Io nello sbaglio ho trovato un gioiello che avevo dimenticato d’avere.
L’”imprinting” comincia già dal prologo. E quando un libro ti fa sorridere al prologo significa che è quello giusto!
È la storia di Gabriele e Cassandra (Lele e Cassie) narrata in duplice POV.
Questa è un'altra tecnica che mi piace molto, perché permette di farti capire ed entrare nell’anima dei protagonisti.
Gabriele è uno scrittore di gialli, che scrive sotto pseudonimo. La sua vita però è cambiata quando scopre di avere il diabete.
Spero che sappiate anche per sommi capi cosa consiste questa malattia; ma anche se non lo sapete ne verrete a conoscenza nello scorrere della storia.
Cassie è invece un web designer che convive con l’amica Elisa.
Ora vi domanderete, cosa c’entrano queste due persone che vivono mondi differenti! Ve lo spiego io! Complice la sorella di Elisa e la fobia di Cassie di guidare per km da sola, si trova a condividere un “car sharing” con il bello scrittore. Ma questo viaggio non va rose e fiori, perché a malapena si sopportano.
Complice il destino e un’agenda dimenticata i due si rivedono. Cassie viene a scoprire così del diabete di Lele ma ciò non la spaventa: anche sua madre, infatti è diabetica.

A proposito dei genitori di lei… Credetemi, questo aneddoto mi ha fatto veramente venire i brividi (in senso buono) ...


«Mio padre era seminarista, poi ha incontrato la donna della sua vita e dopo qualche mese di lotta interiore, alimentata anche dall'insistenza di mia madre, è arrivato a fare la sua scelta. E ha scelto lei.»



 Vi ho scritto questo estratto proprio perché la storia alla fine si basa sulle scelte. La scelta di sapere che c’è qualcuno accanto che ci ama nonostante tutti i nostri piccoli acciacchi, le nostre manie. La scelta che… può portare alla paura, quella paura che ti fa allontanare sempre quelle persone a cui tieni perché non le si vuole fa soffrire.
La storia di Lele e Cassie è molto “travagliata”. Ho amato il fatto che l’autrice abbia descritto le scene più “hard” in maniera molto delicata e naturale. Ho apprezzato anche il POV di Gabriele che mi ha aiutato a capire i suoi dubbi e le sue perplessità che poi lo porteranno alla scelta finale.
Non faccio ulteriori SPOILER (anche se io li adoro!)
Vi dico soltanto che il romanzo merita di essere letto! (soprattutto per la pag. 111 al cap. 19 ) (ho gli occhi a cuoricino!!!!💓). 




 CONSIGLIATISSIMO!!!





Prima di andare vi lascio con un altro piccolo estratto…. 













Alla Prossima!






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