mercoledì 20 agosto 2014

Anteprima: L’atelier di Yeng Pway Ngon



«Tra i 10 migliori romanzi del 2011»
Asia Weekly

Vincitore del Singapore Literature Prize 2012
per la sezione cinese


L’ATELIER

Yeng Pway Ngon













Una vecchia villa trasformata in atelier,
un magico punto di ritrovo per tutti gli artisti di Singapore,
un fulcro da cui si dipana un magnetico intreccio di storie e personaggi
sullo sfondo di una terra suggestiva e in perenne cambiamento


AUTORE IN ITALIA 
MANTOVA: 4-6 settembre 2014
Ospite dell’edizione 2014 di Festivaletteratura


BOLOGNA: 7 settembre 2014
MILANO: 8-9 settembre 2014
ISBN 9788896317396
Pagine 512
Euro 16,50

Una vecchia villa in stile occidentale a Singapore, trasformata in atelier, è il fulcro da cui si dipanano le storie dei pittori che la frequentano, in particolare del gruppo del maestro Yan Pei e dei suoi allievi. Se Yan Pei, pittore intransigente, ha dedicato tutta la vita a perseguire il proprio ideale artistico, per i suoi allievi dipingere rappresenta un passatempo, una passione o una fuga dalla quotidianità.
Il romanzo segue le vicende ora dell’uno ora dell’altro, che da Singapore si diramano in varie regioni dell’Asia orientale – Malaysia, Hong Kong, India e Taiwan –, in Francia e in Spagna. Yeng Pway Ngon ci racconta le vicende dei vari personaggi alla fine degli anni ’70, per poi farceli ritrovare vent’anni dopo e tirare le fila delle loro vite ricche di avvenimenti.
Qualcuno deciderà di unirsi alla guerriglia nella giungla, altri seguiranno i propri impulsi momentanei o una vana ricerca di serenità, altri ancora si troveranno ad affrontare inaspettati drammi personali. Yeng Pway Ngon fa parlare ora gli uni ora gli altri, ricostruendo storie d’amore e di dolore, di speranza e di frustrazione, sullo sfondo di una città in perenne cambiamento, di un sistema politico repressivo, di un’area del mondo suggestiva e per certi aspetti ancora poco nota.
– Vincitore dei South East Asian Writers Awards 2013
– Insignito del Cultural Medaillon for Literature (Singapore)
– Vincitore della sezione cinese del Singapore Literature Prize 2012
– Inserito dalla rivista «Asia Weekly» di Hong Kong tra i 10 migliori romanzi del 2011
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