giovedì 14 marzo 2013

Recensione: Come inciampare sul principe azzurro di Anna Premoli






Titolo: Come inciampare sul principe azzurro
Autore: Anna Premoli
Pagine:182
Publicato da: Narcissus Self Publishing
Data di pubblicazione: 15/06/2012



Sinossi:
Ogni ragazza moderna che si rispetti sogna di sfondare e magari di andare a lavorare all’estero, e Maddison è esattamente come tutte le altre. Solo un po’ meno motivata, e un po’ meno disposta ad andare via delle altre.
Così, quando la promozione arriva sotto forma di un trasferimento in Corea del Sud, Maddy è tutt’altro che felice. Anche perché il suo nuovo capo americano ma con gli occhi a mandorla è un po’ troppo severo, anche se oggettivamente molto affascinante. Troppo affascinante.
Ecco le divertenti vicende di una ragazza in carriera che si ritrova cittadina del mondo suo malgrado.


Recensione:
Ho preso in mano questo libro giusto per caso, il titolo mi ha fatto sorridere e mi sono messa a leggerlo...d'un fiato, vi dico solo che ho passato 5 fantastiche ore.

Maddison è una ragazza di londra laureata in economia, grazie alla sua innata capacità di riconoscere i super-secchioni, e lavora in una banca come esperta di fusioni.

Ho superato il test d’ingresso alla facoltà di economia solo perché in mezzo a tanta gente sono stata capace di individuare una ragazza dall’aria furba, mi sono tenuta incollata a lei e ho scopiazzato le risposte dei quesiti che in realtà erano arabo. A mia discolpa posso solo dire che individuare la secchiona giusta è anche questa un’arte. 

 Non ama particolarmente il suo lavoro e le sue uniche aspirazioni sono di sposare un uomo ricco e fare shopping sfrenato, sempre che sua madre, suffraggetta mancata, la lasci vivere una volta scoperta questa sua mira. La nostra eroina di un metro e ottanta viene convinta dal suo capo a fare domanda per lavorare in un ufficio estero e, con la sua candida idea in testa, si propone per NewYork City immaginandosi già le giornate di shopping selvaggio e saldi all'insegna del divertimento. Purtroppo però qualcosa va storto, il posto nell'ufficio NY viene dato a un collega mentre lei si ritrova irrimediabilmente assegnata alla filiale di Seul, Sud Corea, come team manager e come se non bastasse, il suo nuovo capo Mark Kim la trova odiosa e lei contraccambia. 

 Siamo sinceri, io faccio fatica persino a guidare me stessa, senza contare che in genere ho sempre fatto parte di team e mi sono guardata bene dall’emergere. Molto meglio una sana e prudente mediocrità che dare nell’occhio. Ho scelto questa strada già ai tempi dell’asilo e sinceramente non capisco cosa sia andato storto nell’ultimo periodo per essere messa a capo di qualcuno. Fino ad adesso è sempre stata una strategia vincente. Davvero, non sono nemmeno in grado di essere responsabile per me stessa, figurarsi per gli altri. 

Peccato che il fascinoso mr Kim sia molto meglio di quello che sembra... Battuta dopo battuta Maddison e Mark passanoda semplici colleghi sul piede di guerra a....beh potete immaginalo. Questo piccolo libro è davvero una chicca piena di battute e ironia, scordatevi il mr Gray dei miei stivali, Mark è molto più esotico anche se non vi sculaccia e qui Maddy, la controparte Anastasia Steel, sa di essere una capra ma ha stile e le unghie anche se non fresche di manicure. Da finta bionda conscia di sé vi catturerà raccontandovi la sua storia, nessuno starà al sicuro dalla sua pungente simpatia!!

«Tutto bene?» mi chiede Mark che sbuca da dietro la porta. Io sussulto sulla mia sedia. «Sì, tutto bene» gli dico non troppo convinta. Devo assolutamente trovare un modo per togliere la mia scrivania dalla sua porta. Mi farà venire un attacco di cuore se si materializza in questo modo. Senza contare che così non posso consultare il mio oroscopo settimanale, cosa assolutamente fondamentale![..]

Il mio giudizio
complimenti Anna, voglio anche io un Mark Kim
te ne avanza mica??



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