venerdì 1 febbraio 2013

Recensione: Un'estate di perdizione di Stephanie Ash




Trama:

Per Anna, la proposta è irrinunciabile: trascorrere due mesi a Creta per partecipare a un importante scavo archeologico. Potrebbe essere la svolta della sua carriera e l'occasione giusta per mettere alla prova il rapporto col suo fidanzato storico, Justin, che invece dovrà rimanere a Londra a lavorare per tutta l'estate. Così, senza pensarci due volte, Anna accetta l'incarico, compra il biglietto aereo e, sul volo, conosce Miranda, la ragazza con cui condividerà quella fantastica esperienza, ma che, in realtà, non sembra particolarmente interessata all'archeologia. Miranda infatti le confida di avere chiuso una relazione con un uomo sposato e mette subito in chiaro le sue intenzioni: divertirsi il più possibile. Non appena giunge a Creta, Anna rimane affascinata dall'intenso profumo della calda brezza che soffia sull'isola, dal colore ipnotico del mare e... dagli uomini che incontra. Prima Vangelis, il giovane studioso che ospita nella sua villa i componenti del team di ricerca, un ragazzo dal sorriso irresistibile e dai modi audaci e disinibiti; e poi il direttore degli scavi, William Sillery, un professore anticonformista eppure maniaco del controllo, che dietro lo sguardo magnetico nasconde un bagliore perverso.. Con la complicità di Miranda, in quella torrida estate greca, Anna si lascerà coinvolgere in uno stuzzicante gioco di seduzione e ogni sua fantasia - anche la più inconfessabile - verrà soddisfatta. A Londra, però, c'è qualcuno che l'aspetta, e che è disposto a tutto pur di non perderla...

Recensione:


Una storia alquanto piatta,  una trama con un bel potenziale che purtroppo non è per niente sviluppato. Ammetto di essere una a cui una bella scena erotica non dispiace ma che abbia almeno spessore, che riesca a trasportare le emozioni ed esprimere quel brivido che percorre la pelle dei protagonisti ed è ciò che più manca in questo libro. Scritto in modo semplice, forse anche troppo, non c’è un momento in cui i personaggi vengano approfonditi caratterialmente o semplicemente in cui esprimano esattamente ciò che pensano, ed in un libro credo sia una delle cose fondamentali il poter far entrare il lettore nel cuore e nella mente dei protagonisti.
Ogni pagina è caratterizzata da una scena di sesso ma talmente appiattita che perde completamente l’interesse di chi sta leggendo. La protagonista,  Anna, passa in secondo piano in troppe occasioni, adombrata dalla Miranda che dovrebbe essere uno personaggio secondario. Quest’ultima è un tipo che si dà da fare non c’è che dire e forse esprime alla meglio la sensazione che scaturisce da queste pagine: superficialità.
Odio criticare le scrittrici che, sicuramente, si impegnano al massimo per realizzare il loro sogno di vedere su carta stampata il loro lavoro ma trovo anche giusto esprimere un giudizio, SEMPRE A MIO PARERE, sincero per le persone che si affidano alle recensioni per scegliere un buon libro.
La storia d’amore con Vangelis non cresce in nessun modo, resta in stallo per tutto il libro a parte qualche frase buttata li, solo verso la fine assistiamo allo svolgersi, finalmente, della trama vera e propria solo che dura giusto due o tre pagine al massimo.
Insomma la trama ci racconta molto più del libro e dei personaggi che sono descritti come se li vedessimo in una vetrina di un negozio, dove possiamo carpirne solo una piccola parte in superficie.
… e siccome sono pur sempre una sognatrice auguro all'autrice un in bocca al lupo e magari ci sorprenderà al prossimo libro.

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